REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 29 MARZO 2020 – ELETTORI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL’ESTERO

L’art. 4-bis, comma 2, della Legge n. 459/01, modificato da ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della Legge 3 novembre 2017, n. 165, prevede che l’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 26 febbraio p. v., in tempo utile per l’immediata comunicazione al Ministero dell’Interno. Possono presentare l’istanza i seguenti elettori:
– temporaneamente residenti all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche;
– personale di cui ai commi 5 e 6 dell’art. 4 bis della citata Legge n. 459/01;
– familiari conviventi degli elettori di cui sopra.
Può presentare opzione di voto per corrispondenza come temporaneo all’estero per motivi di lavoro, studio e cure mediche anche chi risulta residente all’estero nel territorio di altra sede consolare, ovvero chi svolge il Servizio civile all’estero. Si segnala, infine, che per i familiari conviventi dei temporaneamente all’estero aventi diritto al voto per corrispondenza la legge non richiede il periodo previsto di tre mesi di temporanea residenza all’estero. L’opzione dovrà pervenire al comune per posta, per posta elettronica anche non certificata, oppure potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato. Di seguito è scaricabile e compilabile l’apposito modello di opzione.

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