Comunicato stampa – Sant’Elena Sannita (Is) – Rifiuti porta a porta, come fare se non si abita in paese

22 ottobre 2021 (di Fosca Colli e Marco Baroni) – Dopo un primo periodo di rodaggio, la raccolta dei rifiuti porta a porta sta procedendo alquanto fluidamente. Naturalmente c’erano delle preoccupazioni per il fatto che gran parte della popolazione residente “in loco” è molto in là con gli anni e, quindi, avrebbe faticato ad entrare nella mentalità di questo nuovo metodo di raccolta. 

Invece, il dividere il vetro, l’organico, il secco residuo (nel quale vengono compresi anche i pannolini/pannoloni), la carta, la plastica e il metallo per tutti, anche per gli anziani, è risultato un’operazione non difficile. Tutti si sono organizzati al meglio, rispettando il calendario distribuito e usando i rispettivi bidoncini, tecnicamente detti “mastelli”. Così che ogni mattina, la ditta che si occupa del servizio di nettezza urbana, ha sempre trovato tutto pronto davanti alle varie abitazioni, riposto in sacchetti, per essere portato via.

La novità per chi non abita stabilmente nel paese

Piccola premessa fatta a nome di tutta l’Amministrazione Comunale dal sindaco Giuseppe Terriaca: il Porta a Porta viene svolto dalla ditta Smaltimenti Sud che si è aggiudicata una gara promossa a livello europeo e questa, quindi, è un’azienda specializzata che esiste da tanti anni e che, fino ad oggi, ha dimostrato di essere affidabile e di saper benissimo come condurre quanto affidatole; inoltre, anche questo è il caso di essere ricordato a chi legge, affidare questo servizio tramite gara europea è stato per il Comune un passo obbligatorio per disposizione UE, che altrimenti avrebbe penalizzato anche economicamente il Comune stesso con le immaginabili ricadute sulle tasche dei contribuenti santelenesi (proprietari sia di prima che di seconda casa, così come per gli eventuali affittuari).

 

 

 

 

Se chi abita stabilmente a Sant’Elena Sannita ha dimostrato di essersi adattato di buon grado al “porta a porta”, diversa è la situazione di chi capita venga in paese solo per il fine settimana. Comprensibilmente, queste persone (o famiglie intere) si sono trovate in difficoltà non potendo di certo rispettare un calendario che vede la ripartizione del conferimento dei rifiuti con una certa cadenza nel corso della settimana.

Parrebbe che ci siano stati dei “furbetti” (ma a quanto è dato sapere, si conterebbero sulle punta delle dita di una mano) che piuttosto che trovare una soluzione (ad esempio, riportarsi via il piccolo quantitativo di rifiuti prodotto in poche ore) hanno riversato la cenere della stufa a pellet o del camino in un tombino o abbandonato gli scarti nei cestini per le cartacce.

Tuttavia, è un dato di fatto che esiste il problema di chi proprio non sa come liberarsi civilmente, ossia rispettando le regole, dell’organico, del vetro, dei barattoli di metallo, e così via. Ed allora? La risposta si legge nel capitoletto che segue!

Attivazione della “casetta informatizzata” da questo weekend

Proprio per venire incontro a chi viene a Sant’Elena nel solo fine settimana, a partire da questo weekend si potrà usare la “casetta informatizzata” dove è possibile buttare tutti i rifiuti prodotti. AttenzioneNON si tratta di un cassonetto, bensì di un enorme casetta con tante “feritoie” ognuna specifica ad accogliere un determinato tipo di rifiuto, esattamente come avviene per i bidoncini.

 

 

 

Quindi, c’è una feritoia per l’organico (compresa per modici quantitativi di cenere, da mettere in un sacchetto per l’organico, tipo quello usato per comprare la frutta e verdura), una per il vetro, una per il metallo, una per la carta, ecc.

Al momento la casetta – facilmente distinguibile per le sue foto di Sant’Elena sulla parte esterna – si trova su un piazzale in località Pagliarini, subito prima del parco giochi, ma si sta predisponendo il suo più comodo trasferimento al Saletto, probabilmente dove prima c’erano le campane per la raccolta differenziata.

Proprio per venire incontro al massimo a chi viene saltuariamente in paese, al momento – precisamente da questo weekend – non si dovrà usare la tessera sanitaria per far aprire la relativa bocchetta. Infatti, fino a che non si sarà provveduto al nuovo collocamento al Saletto, il meccanismo della “casetta informatizzata” sarà sbloccato e pertanto le bocchette rimarranno sempre aperte.

È vero che ogni novità potrebbe portare con sé qualche disaggio per “mettere a punto la macchina”, ma per una Sant’Elena più bella (senza più gli trasbordanti e maleodoranti cassonetti) e pulita (basta usare i bidoncini o la “casetta informatizzata”) un piccolo sacrificio di adattamento lo si può pure fare se veramente si vuol bene alla “piccola Parigi” come il borgo viene affettuosamente chiamato da molti.